La poesia del non detto.
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Guardando i quadri di Hamido, la prima impressione che mi viene è quella di essere attratto dalla sensualità e vivacità del colore. Mi ha sempre affascinato nellarte la relazione che nasce fra il colore e la forma. In Hamido, la forma è suggerita, appena accennata. Si intravedono figure che richiamano alla mente un qualche cosa di non definito. Il pensiero non riesce a circoscrivere ma cè qualcosa di più profondo dentro di me che riconosce senza che questa conoscenza diventi un forma-pensiero. E un imput iniziale che lascia aperta una strada, un viaggio verso il non detto, lindefinibile: lessenza. Hamido suggerisce senza dire. In questo viaggio giocoso e pieno di vitalità, il colore accompagna la gioia di questo cammino che sembra avere un inizio ma non una fine. E unartista allinizio della sua carriera ma possiede già una maturità pur mantenendo la freschezza dellimprovvisazione. E una pittura priva di sovrastrutture intellettuali. Guardando le opere dei Hamido, si può intraprendere un viaggio verso ciò che Kundera definisce Linsostenibile leggerezza dellessere, un misto di forza e vulnerabilità, di giocosità e presenza. Madhur Rotolo
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